Il progetto di una città come luogo realmente vivibile dovrebbe essere
l’obiettivo di ogni artista, architetto, ingegnere, politico e cittadino.
Ma ciò non sempre è possibile. In alcuni luoghi, la cattiva gestione,
la politica corrotta, il qualunquismo e l’incapacità di gestire amministrazioni
colme di burocrazia portano alla realizzazione di opere urbane di cattivo
gusto e pessima funzionalità.
Lo scopo di un artista è allora anche quello di reagire all’inettitudine,
all’indifferenza e alla dipendenza degli abitanti di quei luoghi, gente
spesso finita con l’abituarsi a strutture urbane inutili per ingombro
e sperpero. Difficile denunciare pubblicamente questi abusi, in quanto
per farlo necessiterebbero iter burocratici e autorizzazioni che, in modo
diretto o indiretto, potrebbero coinvolgere gli stessi amministratori
e politici corresponsabili di tali scempi.
Al fine di una precisa denuncia personale, ho scelto il web come alternativa
praticabile finalizzandola ad una sorta di divulgazione-protesta mirata,
nell’intenzione almeno di tentare di identificare e far conoscere i “luoghi-non luoghi” del comune di Palagonia, la cittadina del catanese dove vivo e
lavoro.
Il sito e il materiale cartaceo oggetto del presente lavoro sono strutturati
altresì in modo tale da porre efficacemente all’attenzione un’ipotesi
personale di reinvenzione ludica e ironica dello spazio pubblico. Tale
ipotesi virtuale viene di-mostrata in seguito ad un attento rilievo relativo
a strade, edifici pubblici e privati, strutture in genere e spazi con
precise funzioni, inutilizzati o a cui è stata recentemente cambiata la
destinazione d’uso, e allo studio di tutto ciò che consente di ‘capire’
storia e motivazione di tali luoghi-non luoghi, dai rilievi topografici
a quelli fotografici, alla storia di Palagonia, la connotazione geografico-ambientale,
le trasformazioni territoriali e sociali, fino alla consultazione e all’analisi
di una buona parte delle leggi vigenti in materia di urbanistica.
The plan of a town as a livable place should be the aim of any artist,
architect, engineer, politician or citizen. But this is not always possible.
Somewhere, inefficient management, corrupt politics, a careless attitude
and the incapacity of managing administrations which are bridled by bureaucracy,
lead to the realization of urban works of bad taste and even worse functionality.
Then, the aim of an artist is to react to people’s ineptitude and indifference,
which lead them to get used to urban structures of no other purpose than
encumbrance and waste. It’s difficult to publicly denounce these abuses:
to do this, new bureaucratic ways should be necessary that may involve
administrators and politicians, which are both responsible for the abuses
mentioned above.
I chose the web to do my personal protest and to let know, at least, the
“places – non places” of Palagonia, the town near Catania, where I live
and work.
The site and the material relating to this work show my own playful and
ironic idea of the public space. This virtual hypothesis comes from precise
relieves on roads, public or private buildings and certain useless spaces
whose utilization have recently been changed. Other sources of my project
are the geographical, topographic, archaeological and photographic relieves
of the “places – non places”, its territorial and social transformations
and even the consultation of the laws about town-planning.
Il Governatore dei Superluoghi
©2008 Maurizio Astuti. Tutti i diritti riservati. E' vietato riprodurre i contenuti di questo sito senza autorizzazione.